La Prometeo è un’organizzazione di volontariato, costituita a Cagliari il 7 marzo 2003 da un gruppo di pazienti sardi che avevano subito un trapianto di fegato o che stavano aspettando di essere trapiantati. In quegli anni in Sardegna ancora non si eseguivano i trapianti di fegato, che sono invece cominciati nella primavera del 2004, quando il dr. Fausto Zamboni, chirurgo bresciano che operava nell'equipe del prof. Mauro Salizzoni all'Ospedale Molinette di Torino, è stato chiamato a dirigere la Struttura complessa di Chirurgia generale dell'Ospedale "G. Brotzu" con l'incarico specifico di attivare un Centro trapianti di fegato e pancreas.
È di qualche anno dopo l'affiliazione della Prometeo all'AITF (Associazione Italiana Trapiantati di Fegato), presente in diverse regioni italiane ed attualmente guidata dal presidente Marco Borgogno. La Prometeo ne è diventata delegazione regionale, ma ha comunque mantenuto la propria autonomia politica, operativa e amministrativa, con un gruppo dirigente eletto dall’assemblea regionale dei soci e con un bilancio annuale, preventivo e consuntivo, approvato dalla stessa assemblea. Inoltre, il Presidente regionale fa parte dell'Esecutivo nazionale dell'AITF e, insieme al Vicepresidente regionale, anche del Consiglio direttivo dell'AITF nazionale.
La Prometeo è stata iscritta nel 2003 nel Registro generale del volontariato ed è attualmente iscritta nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Inoltre, nel 2009 è stata riconosciuta dalla Regione Sardegna come associazione con personalità giuridica di diritto privato.
Nel 2016 la nostra associazione ha approvato alcune modifiche statutarie, tra le quali, in particolare, l’estensione della rappresentanza e della tutela a tutti i trapiantati di organo e non più solo a quelli di fegato. Nel 2019 lo statuto è stato poi adeguato al Codice del Terzo settore e al nuovo Statuto dell'AITF nazionale: le modifiche hanno riguardato, in particolare, la denominazione (passata da Prometeo AITF Onlus a Prometeo AITF ODV) e la sede legale (trasferita da Cagliari a Selargius).
Organismi dirigenti della Prometeo sono: il Consiglio direttivo regionale, attualmente formato da 12 componenti; il collegio dei revisori, composto da tre sindaci revisori; il collegio dei probiviri, anch'esso composto da tre membri.
SEDI SOCIALI
La Prometeo ha tre sedi:
- la sede legale (che è anche sede operativa) a Selargius, in via Montanaru n. 105 (primo piano), in zona Su planu, nei pressi del “G. Brotzu”. Tale sede è aperta al pubblico il martedì e il mercoledì dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.45 alle 18.45, il giovedì e il venerdì dalle 9.00 alle 13.00. In questi orari è presente in sede la segretaria della Prometeo regionale Marcella Onnis, che può essere contattata al numero mobile 3929557700 o al numero fisso 0706493066.
È, inoltre, possibile fissare un appuntamento in questa sede con il presidente Giorgio Pavanetto, contattandolo al numero 3519090934;
- una sede operativa a Monserrato, in via Del Redentore n. 216, che la Prometeo divide con l'associazione Pauly APS;
- una sede operativa a Sassari, in via Cordedda n. 4B (piano terra), abbastanza vicina all'ospedale “SS. Annunziata”. È possibile fissare un appuntamento in sede con il coordinatore provinciale Marco Di Battista, contattandolo al numero 3929391343.
SCOPI E ATTIVITÀ
In linea con quanto previsto dal suo statuto, la Prometeo si occupa principalmente di:
- fornire informazioni sul trapianto di organi, in collaborazione con gli operatori sanitari della Rete regionale dei trapianti;
- sensibilizzare l’opinione pubblica sulla carenza di donatori e informare sulle modalità per esprimere il proprio consenso alla donazione di organi;
- sostenere moralmente e fornire aiuto concreto, diretto o indiretto, ad adulti e bambini prima, durante e dopo il trapianto;
- tutelare i diritti dei trapiantati tramite interlocuzioni con le istituzioni competenti, anche sollecitando norme e interventi di sostegno;
- organizzare e partecipare a manifestazioni sportive nella consapevolezza che lo sport ha funzione terapeutica nel post-trapianto e che l’esempio degli atleti trapiantati è un efficace forma di sensibilizzazione sulla donazione;
- promuovere, anche attraverso collaborazioni con terzi, l’attività di studio, formazione e ricerca nell’ambito dei trapianti d’organo e delle malattie che possono portare al trapianto.