Prometeo A.I.T.F. ODV Associazione Italiana Trapiantati di Organi
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UN CICLO DI EVENTI PER SENSIBILIZZARE SU TRAPIANTO E DIABETE
Tra settembre e ottobre la Prometeo AITF ODV organizzerà, a Cagliari e hinterland poi a Sassari, convegni e manifestazioni sportive per informare sul rapporto trapianto-diabete e per sensibilizzare sulla donazione di organi e sul ruolo dell’attività fisica come mezzo di prevenzione e cura delle patologie. L’iniziativa è realizzata in coprogettazione con il CSV Sardegna e in collaborazione con Diabete Zero ODV.
Selargius, 28/08/2024 – Nei mesi di settembre e ottobre 2024 a Cagliari, Quartu S. Elena, Monserrato e Sassari si svolgerà la manifestazione “Trapianto e diabete: una combinazione gestibile”, organizzata da Prometeo AITF ODV in coprogettazione con il Centro servizi Sardegna – Centro per il volontariato (CSV Sardegna) e in collaborazione con Diabete Zero ODV. Attraverso convegni, eventi sportivi e testimonianze, la manifestazione si propone, in particolare, di informare sulla prevenzione e sulla cura del diabete nei pazienti trapiantati ma anche di sensibilizzare sulla donazione degli organi e sulla funzione preventiva e curativa dell’attività sportiva.
Quest’anno la Prometeo ha scelto di dedicare attenzione al diabete perché tale patologia è molto diffusa tra i trapiantati. Ciò avviene non solo perché la sua insorgenza è un effetto collaterale frequente di alcune terapie immunosoppressive, ma anche perché la sua incidenza nella popolazione sarda in generale è piuttosto alta: secondo i dati dell’Assessorato regionale alla Sanità, i pazienti diabetici attualmente assistiti sono 110 mila, per di più in continua crescita, soprattutto per il diabete di tipo 1 (diversamente da quanto sta accadendo in Finlandia, che condivideva con noi il triste primato della più alta incidenza al mondo e che ora pare aver arrestato il trend in aumento); quanto al diabete di tipo 2 si stima che i nuovi casi siano, in Sardegna, circa 5 mila all’anno. Nonostante l’ampia diffusione della malattia, tuttavia, la Prometeo si è resa conto che troppi suoi assistiti non sono consapevoli della necessità di prevenirne l’insorgenza o, quando questa si è già manifestata, non sono abbastanza informati su come gestirla al meglio.
Per due mesi, dunque, l’associazione di trapiantati cercherà di informare e tenere alta l’attenzione su questo tema e su quello della donazione degli organi, invitando la popolazione sarda a partecipare a una serie di eventi:
Il convegno sarà replicato con gli stessi temi ma relatori differenti a Sassari il prossimo 19 ottobre.
Seguiranno dettagli su luogo e orari dell’evento. Sempre a Sassari sono anche in programma
eventi sportivi in via di definizione.
Oltre al supporto del CSV Sardegna e di Diabete Zero, la manifestazione “Trapianto e diabete: una combinazione gestibile” potrà contare sul sostegno economico dell’Assessorato regionale del Lavoro (tramite il contributo di cui alla L.R. n. 13/1991, art. 7), del Centro regionale trapianti (CRT), della Fondazione di Sardegna e delle aziende Sandoz, Abbott, Saras, GDS e Conad (punti vendita di Sinnai e Quartu S. Elena). Ha, inoltre, ottenuto il patrocinio gratuito di Sardegna ricerche e dei Comuni di Cagliari, Quartu S. Elena e Sassari.

Il ritorno gioioso e trionfante degli atleti sardi
Domenica 28 luglio 2024 sono rientrati in Sardegna da Lisbona i tre atleti della Prometeo che hanno partecipato ai Campionati europei per trapiantati.
Sono partiti con l’intento di promuovere la donazione degli organi e di rendere grazie alla propria donatrice o al proprio donatore, ma sono tornati a casa pure con qualche medaglia che, da buoni sportivi, dà loro (come a noi) non poca soddisfazione.
Enrico Pitzalis ha scalato il podio giorno dopo giorno: prima un bronzo nel singolare di tennis, poi un argento nella petanque (bocce francesi) e poi un oro nel tennis doppio, in coppia con l’emiliano Luca Colli. Non pago, ha aggiunto un argento nel padel in coppia con la laziale Monica Vittiglio.
Gianni Fadda, invece, si è portato a casa un quartetto di medaglie bello prezioso: due ori, nei 400 e nei 1.500 mt piani, e due argenti, negli 800 mt piani e nei 5.000 mt.
Quanto a Paolo Perra, reduce da un infortunio, ha comunque dato il massimo nel tennis, nella petanque e nelle freccette.

TRE ATLETI SARDI AI CAMPIONATI EUROPEI PER TRAPIANTATI
Dal 21 al 28 luglio tre trapiantati partiranno da Cagliari verso Lisbona per incontraree sfidare colleghi di altri 25 paesi europei. Più che alle medaglie punteranno a onorare la memoria dei loro donatori e a promuovere la donazione degli organi e la pratica sportiva come terapia post-trapianto.


Cagliari, 19/07/2024–Dal 21 al 28 luglio 2024 si disputeranno a Lisbona, in Portogallo, i Campionati europei per trapiantati (European Transplant Sport Championships – ETSC) cui parteciperanno anche 3 atleti sardi: Giovanni Fadda, Paolo Perra ed Enrico Pitzalis.
La manifestazione si tiene ogni 2 anni a rotazione in uno dei 25 paesi europei inclusi nell’organizzazione. Quest’anno la rappresentativa italiana, oltre ai tre sardi, comprende altri 28 atleti/e si ritroverà in Portogallo con centinaia di atleti/e di altri stati che includono persone in dialisi oppure che hanno ricevuto un trapianto di organo solido o di cellule ematopoietiche.
Gli ETSC- come i Giochi mondiali per trapiantati (World transplant games – WTG) e altre analoghe manifestazioni – non sono, tuttavia, un mero evento sportivo: com’è facilmente intuibile, più che assegnare medaglie e registrare record, conta promuovere la donazione degli organi. La figura dell’atleta trapiantato/a, infatti, mostra in modo evidente come questo grande gesto di generosità (realizzato in vita o dopo la morte) consenta di riportare a un’esistenza piena di vitalità persone condannate alla sofferenza quando non a una morte precoce. Inoltre, le persone trapiantate o dializzate che gareggiano in sport anche impegnativi – quali, ad esempio, ciclismo, nuoto, atletica e tennis – contrastano la convinzione ancora diffusa che chi vive questa condizione faccia necessariamente una vita molto limitata e priva di soddisfazioni. Soprattutto, però, aiutano a sensibilizzare tutta la popolazione, non solo coloro che hanno affrontato un trapianto o effettuano la dialisi, sull’importanza dell’attività fisica come terapia oltre che come prevenzione per le malattie.
I tre atleti sardi sono ben consapevoli di essere testimoni di questi messaggi, anche perché sono ormai veterani di tali competizioni. Tra loro c’è anche chi è tornato da queste esperienze con qualche medaglia, oltre che con la gioia di aver reso intensamente grazie alla propria donatrice o al proprio donatore.
È il caso di Giovanni Fadda, quasi 73enne di Cagliari e trapiantato di fegato a Padova, che a Lisbona si cimenterà nell’atletica su più distanze: 400, 800, 1.500 e 5.000 metri.
Invece, Paolo Perra, di Settimo San Pietro e trapiantato di fegato a Cagliari, festeggerà proprio in Portogallo i suoi 59 anni gareggiando nel tennis (singolo e doppio), nella petanque e nelle freccette.
Anche su Enrico Pitzalis non si possono nascondere le aspettative, considerato che ha già vinto medaglie in precedenti manifestazioni sportive. Il 46enne di Settimo S. Pietro, trapiantato di rene a Cagliari, si metterà in gioco nel tennis (singolo e doppio), come abitualmente, ma anche nel padel e nella petanque.
Tutti e tre gli atleti sono dirigenti dell’associazione di trapiantati Prometeo AITF ODV, che prosegue la tradizione di mandare suoi rappresentanti alle competizioni sportive internazionali anche sotto la guida del nuovo presidente Giorgio Pavanetto.
Oltre a promuovere la donazione degli organi e l’attività fisica tra le persone trapiantate, la Prometeo si occupa di informare sui trapianti d’organo, di supportare non solo le persone trapiantate ma anche le trapiantande e i loro familiari, di contribuire a rafforzare il coordinamento tra istituzioni, strutture sanitarie e medici operanti sul territorio. L’associazione è Delegazione regionale sarda dell’AITF, è dotata di personalità giuridica di diritto privato ed è iscritta al Registro unico del Terzo settore (RUNTS). Porta avanti la sua attività grazie a contributi pubblici, al 5x1000 e a donazioni di privati.
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