UN GRAZIE ALLA RAI E A FLAVIA CORDA IN PARTICOLARE E AGLI OPERATORI DELL'INFORMAZIONE
Carissima Flavia Corda, prima di tutto un grazie di cuore, sei sicuramente una delle giornaliste più sensibili al tema della donazione e dei trapianti e , non fai mai mancare il supporto giornalistico dell'azienda che rappresenti .
Carissima Flavia volevo solo dirti che il nostro lavoro di volontari con l'apporto indispensabile dei media, di cui la Rai è parte notevole, è riuscito a far arrivare il messaggio in quasi tutte le famiglie sarde e , se la cultura della donazione in Sardegna sta crescendo è proprio grazie a voi , perché noi anche decuplicando il nostro impegno non saremo mai riusciti contattare tutte le persone alle quali voi arrivare con il TG e altri programmi regionali.
UN TRAPIANTO NASCE NELLA CASA DELLA GENTE
Dice il chirurgo dei trapianti di fegato dr. Fausto Zamboni, che "un trapianto è si un grande atto chirurgico" ma che, " il trapianto nasce nella cucina, nel soggiorno, di una qualsiasi famiglia sarda, quando si parla di donazione e di trapianti, " ed è proprio lì che noi Volontari dobbiamo arrivare: tra le famiglie che potrebbero essere chiamate a prendere una grave decisione in un momento tragico.
Grazie a voi operatori dell'informazione, il nostro messaggio di Volontari e, quello ancora più autorevole degli operatori sanitari del Centro Regionale dei Trapianti arriva a tantissime famiglie sarde, che vengono informate su questo delicato tema e che sanno anche che tante persone si posso salvare con un trapianto nella nostra Isola , senza dover percorrere i viaggi della speranza.
Oggi possiamo annunciare un risultato molto importante che ci fa andare a testa alta e, di cui voi operatori dell'informazione va riconosciuto di aver avuto un grande merito.
SARDI GENEROSI PRIMI IN ITALIA PER LA BASSA OPPOSIZIONE ALLA DONAZIONE
Infatti in Sardegna nel 2013 pur essendo calati i trapianti complessivi, rispetto agli altri anni, il dato delle opposizione alla donazione( il mancato consenso dei familiari alla donazione) è sceso dal 20% del 2012 al 13,5% (solo in 7 casi c'è stato un no dei congiunti del defunto).
La Regione Sardegna è al primo posto tra le Regioni virtuose è seconda in assoluto nella ipotetica graduatoria del C.N.T, preceduta solo dalla Provincia di Trento con il 13,2% di opposizioni alla donazione. Bisogna però tenere conto che la Provincia di Trento è una piccola unità territoriale che ha avuto N ° 15 donatori segnalati con N °2 no alla donazione, contro i N° 52 donatori segnalati della Sardegna con N° 7 no alla donazione.
OBBIETTIVO TRAPIANTI SARDEGNA- 100 TRAPIANTI ALL'ANNO
Questo a nostro modestissimo parere è un risultato splendido, che dice che i sardi quando vengono chiamate a donare sono generosissimi, credo che questa generosità meriti una risposta ancora migliore da parte di tutta la sanità sarda affinché i 100 trapianti complessivi( cuore rene fegato e pancreas) possano diventare la norma e, non l'eccezione di un anno( vedi i N° 99 trapianti nel 2007 e N° 98 nel 2011) .
Per chiudere vorrei solo ringraziare tutti le famiglie che hanno donato gli organi di un congiunto perché è il loro sacrificio che rende possibili questi risultati, ed è estremamente veritiero quanto dice lo spagnolo prof. Luis Escalante : "Sin donante no hay trasplante".
LE GRANDI RISPOSTE DI SOLIDARIETA' DELLE FAMIGLIE SARDE
In particolare mi sento di ringraziare, a nome di tutti i trapiantati, una famiglia di Oliena che in un momento drammatico in cui un loro giovane congiunto è stato strappato alla vita da un mano assassina, come risposta a detto si alla donazione degli organi, che hanno salvato da morte certa sei persone sconosciute.
Quando ho avuto modo di conoscerli a Oliena e di ringraziarli a nome di tutti i trapiantati, mi hanno risposto che hanno fatto la volontà del loro congiunto, che aveva espresso in vita questo parere, le stesse parole dettemi da Alberto e Paola genitori di Elisa Deiana,ventenne studentessa universitari a morta in un incidente nel 2004 e i cui organi trapiantati salvarono 5 persone.
NEL 2013 LA SOLIDARIETA' UMANA HA IL NOME DI UNA FAMIGLIA DI OLIENA
Se qualcuno mi chiedesse cos'è la solidarietà umana , gli risponderei che la solidarietà che io conosco ha il nome della famiglia di Oliena, senza però dimenticare il nome delle altre tantissime famiglie.
UN GRAZIE AGLI OPERATORI DEI TRAPIANTI IL RICORDO DI UNA EQUIPE CHE HA DATO LA VITA
Un grazie pieno e di cuore a tutti gli operatori sanitari che si occupano di donazione e di trapianti, se molti di noi ancora siamo qui nella seconda opportunità della nostra vita, è grazie al vostro lavoro e la vostro sacrificio che non guarda se è domenica o Pasqua o Ferragosto, ed il cui tempo di lavoro è scandito da un orologio particolare, quello dell'inizio e della fine del trapianto , che può essere incastonato in qualsiasi ora del giorno o della notte.
Chiudendo vorrei solo dire che noi sardi in particolare, non potremmo mai scordare che per compiere al meglio questo lavoro, proprio dieci anni fa' sei uomini, tre medici e tre piloti, mentre tornavano dal prelievo di un cuore da trapiantare ad un paziente sardo hanno sacrificato la loro vita in un tremendo incidente aereo nei monti di Sinnai.
Grazie
Giuseppe Argiolas
Presidente Regionale Prometeo Aitf Onlus